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	<title>Ylenia Blog!</title>
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	<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 15:54:14 +0000</pubDate>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 15:39:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[ HARRY POTTER E LA DINASTIA GRANGER(un racconto originale di Matteo Vernali)
  CASA GRANGER
Alla mattina Harry si      svegliava, faceva colazione insieme ai Drusley e poi faceva i compiti      (quelli che gli andava di fare). Dopo pranzo, a volte andava in giro in   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#3366ff"> HARRY POTTER E LA DINASTIA GRANGER(un racconto originale di Matteo Vernali)</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#3366ff">  CASA GRANGER</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">Alla mattina Harry si      svegliava, faceva colazione insieme ai Drusley e poi faceva i compiti      (quelli che gli andava di fare). Dopo pranzo, a volte andava in giro in      bicicletta, ma più spesso stava in casa a scrivere lettere a tutti i suoi      compagni di scuola.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">Una mattina arrivò un      gufo che iniziò a battere il becco contro la finestra della camera di Harry,      svegliandolo. Harry aprì la finestra ancora assonnato e il gufo lasciò la      lettera sulla scrivania aspettando una ricompensa per il viaggio, che non      arrivò.<br />
Harry aprì la lettera e vide che era di Hermione:<i> </i></font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;margin-left:20px;margin-right:20px;">     <font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2"><i>Caro Harry,<br />
come vanno le vacanze? Ti scrivo per farti      sapere<br />
che se vuoi puoi venire qua da noi per il      fine settimana, che te ne pare?<br />
Almeno te andrai per un po’ da quei Drusley.<br />
Purtroppo Ron non può venire, sua madre gli      ha trovato<br />
un lavoretto per il resto dell’estate a      Diagon Alley; pensa lavora<br />
al Ghirigoro! Sai cosa fa? Spolvera i      libri. Speriamo che almeno<br />
ne legga qualcuno. In ogni caso fammi      sapere se verrai.<br />
Ciao, Hermione.</i> </font></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin-left:20px;margin-right:20px;">     <font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">Harry fu felicissimo della lettera, ma il      problema era convincere i Drusley a lasciarlo andare.<br />
A colazione provò a      chiederlo con suo zio.</font></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">“Posso andare questo      fine settimana da una mia compagna di scuola?” chiese Harry;      </font></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">il signor Drusley lo guardò un po’ male e a sua zia quasi cascò un piatto dalle mani.     </font></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">“Non se ne parla!”      gridò lo zio, ma subito zia Petunia gli lanciò uno sguardo di ghiaccio e gli      fece cenno di andare un attimo in soggiorno.<br />
I due si diressero verso la      sala TV, mentre Dudley e Harry continuarono a mangiare.<br />
Harry fece fatica a      sentire quello che dicevano, anche perché Dudley faceva un gran rumore      mangiando.<br />
“Almeno ce ne liberiamo per un po’” sentì dire dalla zia.<br />
“Forse      hai ragione” disse suo zio. Lo zio tornò in cucina e si rivolse a Harry:<br />
“Puoi andare, ma sia      chiaro che io non voglio né vedere né parlare con nessuno di loro.”     </font></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">“Grazie, zio non      preoccuparti.” disse Harry non credendo alle sue parole, e subito si      precipitò in camera per scrivere una lettera a Hermione.<br />
Dopo averla scritta la      diede ad Edvige che se ne andò via dalla finestra. </font></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">La risposta di Hermione      arrivò molto presto e la lettera diceva che suo padre lo sarebbe andato a      prenderlo venerdì pomeriggio alle quattro.<br />
Harry non fece in tempo a finire      di leggere la lettera che aveva già preparato i bagagli anche se era solo      martedì. Harry trascorse quei giorni stando sempre in camera sua a guardare      il soffitto sdraiato sul letto con un sorriso che gli arrivava fino alle      orecchie. </font></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">Finalmente il fatidico      giorno arrivò. Erano le tre e cinquanta quando Harry scese le scale con le      sue valigie, decisamente troppe rispetto al corto periodo che doveva      trascorrere fuori di casa, ma non voleva farsi mancare niente.<br />
Salutò i Drusley senza però avere una risposta. Si sedette sui gradini di casa      aspettando che arrivasse il padre di Hermione. Alle quattro in punto la      macchina era lì davanti, luccicante e di un verde smeraldo veramente      incredibile.<br />
Un uomo uscì dalla macchina.<br />
“Ciao, tu devi essere      Harry, vero?” disse, era una persona alta, capelli corti scuri e magra.<br />
“Sì, sono io- rispose      Harry –Lei è il padre di Hermione?” chiese.<br />
“Sì, in persona, ma      dammi pure del tu, mi chiamo Martin. Non ci sono i tuoi zii?” chiese a sua      volta.<br />
“Purtroppo non vogliono parlare con nessuno che abbia a che fare con      la magia”, rispose mentre stava trascinando le valige verso la macchina      aiutato da Martin.<br />
Fatto questo entrarono in macchina e partirono.</font></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">Lungo la strada      iniziarono a parlare.<br />
“Hermione mi ha detto      che tu sei riuscito a sconfiggere più volte Tu-Sai-Chi. Ma non ti sei mai      spaventato?” chiese tutto d’un fiato Martin.<br />
“Oh sì, ma sua figlia      mi ha sempre aiutato, è un’ottima amica.” rispose.<br />
“Bene sono contento”, disse Martin orgoglioso.<br />
Dopo aver superato il      traffico cittadino, si diressero verso la campagna e si fermarono poco fuori      Londra, davanti ad una casa di tre piani e tutta verde.<br />
“Benvenuto a casa Granger!” disse Martin prima di scendere dalla macchina.<br />
“Lascia pure le      valigie, ci penso io dopo”, disse e fece cenno a Harry di entrare in casa.      </font></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">La porta conduceva ad un ingresso molto illuminato e dalle scale si sentiva      scendere una persona di corsa, Harry vide che era Hermione.<br />
“Ciao Harry!” gridò      quando arrivò all’ultimo gradino “Come stai?” chiese.<br />
“Oh bene grazie, e a te      come va?”<br />
“Benissimo, hai finito      i compiti?” chiese eccitata, ma sapendo già la risposta.<br />
“No, ma sono a buon      punto. Scommetto che tu gli hai finiti in pochi giorni”, disse ed Hermione      annuì ridendo.<br />
“Vieni Harry, ti faccio      vedere la casa - ed entrarono nella stanza di fianco – questa è la cucina e      quella è mia madre.”<br />
“Ciao Harry che piacere      conoscerti” disse la signora che stava preparando la cena.<br />
“Il piacere è tutto mio      signora Granger” disse Harry molto contento.<br />
“Chiamami pure Mary” </font></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">I      due si diressero verso la stanza di fronte.<br />
“Questo è il salotto      dove io leggo e i miei guardano la TV. Ora ti faccio vedere la tua stanza,      vieni”, e si diressero al piano di sopra ed entrarono nella porta in fondo      al corridoio.<br />
“Eccoci, tu dormirai      qui. La porta vicino alle scale è il bagno, quella dopo è la camera dei miei      genitori e l’altra è la mia.”<br />
“E quello cos’è?”      chiese Harry indicando una botola sopra la sua testa.<br />
“Quella è la soffitta,      c’è solo robaccia. Ora se vuoi venire ti faccio vedere la mia camera”, disse Hermione e si diressero verso la stanza.<br />
Le pareti erano dipinte di verde      con qualche disegnino qua e là. </font></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">“In questa famiglia      avete la mania del verde”, disse<span> Harry </span>ridendo<span>.<br />
</span>Si avvicinarono alla scrivania tutta coperta di libri, Hermione ne      prese uno bello grosso e lo porse a Harry.<br />
“Tieni puoi leggere      questo quando ti annoi, è l’ultimo libro che ho letto”, disse Hermione.<br />
“Sei sempre la solita,      non cambi mai” rispose Harry sarcastico.<br />
“Venite ragazzi, è      pronta la cena!” gridò Martin dalla cucina e andarono a mangiare.</font></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">Dopo pranzo Harry      guardò un po’ la TV mentre Hermione leggeva un libro accanto a lui.<br />
“Hermione –disse Harry all’improvviso- andiamo a vedere se in soffitta c’è      qualcosa di interessante?” propose.<br />
“Ma Harry, te l’ ho già      detto, non c’è niente di bello lassù”, rispose senza staccare gli occhi dal      libro.<br />
“Lo so, giusto per      vedere se troviamo qualche giocattolo che usavi da piccola, magari qualche      libro per bambini”, disse Harry ridendo.<br />
“Molto spiritoso”, ribatté Hermione.<br />
“Magari troviamo dei      libri vecchi da leggere”. </font></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">Harry sapeva che questo avrebbe incuriosito      Hermione che, infatti, accettò e si diressero verso la soffitta.</font></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">“Hermione, Harry,      scusate ma noi dobbiamo andare dai nonni per portagli il regalo del loro      anniversario di nozze, venite anche voi?” chiese Martin che stava scendendo      in quel momento le scale insieme a Mary.<br />
“No grazie, noi      restiamo a casa.” rispose Hermione ormai convinta ad andare in soffitta.<br />
“Come volete, non      faremo tardi”, ed uscirono dalla porta.<br />
Harry e Hermione salirono le scale e      arrivarono alla botola. Harry afferrò la cordicella che penzolava e fece      scendere la scale per salire.<br />
La soffitta era buia ma      Hermione trovò subito l’interruttore della luce e s’illuminò tutto.<br />
Come      aveva detto Hermione era tutto pieno di cianfrusaglie e vestiti logori.<br />
Iniziarono a girare tra la polvere cercando di trovare qualcosa di      interessante. </font></p>
<p><font color="#cc99ff" face="Verdana" size="2">Harry vide un grosso baule in un angolo e lo aprì.<br />
“Vieni Hermione, ho      trovato qualcosa.”<br />
Hermione arrivò di corsa e vide che il baule era pieno di      libri.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#3366ff"> UN VIAGGIO NEL PASSATO</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#ff0000" face="Verdana" size="2">Hermione non poteva      credere ai suoi occhi. Il baule straripava di libri di tutti i generi e di      varie dimensioni.<br />
“Non avrei mai immaginato      che ci fossero così tanti libri qui in soffitta!” disse Hermione.<br />
“Ti ci vorrà un anno per      leggerli tutti”, scherzò Harry.<br />
Hermione prese il primo libro dal mucchio e      ci soffiò sopra facendo volar via la polvere. La copertina era di pelle blu      scuro rigida e sulla copertina c’era scritto qualcosa di illeggibile.      Hermione lo aprì lentamente e vide che era scritta solo una riga.<br />
“Che strano, c’è solo una      frase scritta. Che dice?” chiese Harry curioso.<br />
“Vediamo, sembra inglese      antico; dice: <i>Per sapere e comprendere ciò che fu, pronunciate i vostri</i>     <i>nomi</i>; e qui finisce. Che dici proviamo Harry?”<br />
“Per me va bene, non      vedo cosa ci sia di male. Comincio io. Harry Potter” disse Harry un po’      euforico.<br />
“Hermione Granger” appena Hermione ebbe pronunciato il suo nome      dal libro uscì una luce molto forte ed Hermione sorrise.<br />
Tutto questo ad Harry ricordava quando era entrato nel diario di Tom Riddle al secondo anno      di Hogwarts.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#ff0000" face="Verdana" size="2">La luce aumentò sempre di      più fino a non farli vedere più nulla. Quando la luce scomparve si trovavano      più in soffitta ma in una stanza che non avevano mai visto.<br />
La stanza aveva una      scrivania di legno, un letto a baldacchino, simili a quelli di Hogwarts ma      molto più lussuoso, e un armadio di un legno molto pregiato.<br />
“Dove siamo?” chiese      Harry sorpreso.<br />
“Sembra una camera da      letto, chissà cos’è successo” rispose Hermione.<br />
“Harry guarda c’è un foglio      sulla scrivania, sembra una lettera – ci fu un’attimo di silenzio - Harry, è      datata 13 giugno 1640 e l’inchiostro sembra fresco.”<br />
“Non può essere, si      saranno sbagliati a scrivere la data” disse Harry un po’ preoccupato.<br />
Sentirono un rumore di      passi avvicinarsi alla porta della stanza e fermarsi davanti alla porta, la      maniglia si aprì.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#ff0000" face="Verdana" size="2">Nella stanza entrò un      uomo alto, giovane coi capelli scuri. Nel frattempo Harry ed Hermione si      erano infilati sotto la scrivania e sentirono che l’uomo pronunciò alcune      parole e la serratura della porta scattò. Si avvicinò allo scrittoio, prese      la lettera, la piego e se la mise in tasca.<br />
Hermione non riuscì a restare      ferma e sbatté il ginocchio sulla scrivania. L’uomo si piego e vide i due      amici rannicchiati uno sull’altro.<br />
“E voi due chi siete?”      chiese l’uomo facendo un balzo all’indietro e mettendo la mano nella tasca      del mantello. Harry ed Hermione uscirono imbarazzati da sotto la scrivania,      ma anche felici di tornare nella posa normale.<br />
“Salve io sono Hermione      Granger e lui è Harry Potter” rispose immediatamente Hermione.<br />
“Come hai detto scusa?      Granger? Tu sei una Granger? Ma come può essere?” chiese l’uomo stupefatto.<br />
“Perchè cosa c’è di      strano?” chiese Harry.<br />
“L’unico problema è che anch’io sono un Granger e so      che nella mia famiglia non ci sono figlie femmine da trecento anni!” disse      l’uomo.</font></p>
<p><font color="#ff0000" face="Verdana" size="2">“Cosa?!?” dissero all’unisono i due amici.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#3366ff"> MOLTI INCONTRI</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#ff6600" face="Verdana" size="2">Harry ed Hermione non      credevano alle loro orecchie, che cosa stava succedendo, dov’erano capitati?</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#ff6600" face="Verdana" size="2">“Ma scusa –si sforzò di      dire Harry– in che anno siamo?”<br />
“1640, si può sapere che razza di domande      fate e cercate di dirmi la verità. Non esistono Granger femmine!” rispose      l’uomo.<br />
“Noi le abbiamo detto la      verità, e siamo arrivati qui perchè un libro ci ha risucchiato” disse      Hermione senza pensare a quello che diceva.<br />
“Era proprio necessario      dirglielo” le sussurrò Harry in un orecchio.<br />
“Volete dire che siete      dei maghi anche voi!” disse stupito l’uomo.<br />
“Sì, proprio così e      veniamo dal futuro. Ma ci può dire con esattezza chi è lei?” chiese Hermione.<br />
“Ma non sei troppo      imprudente Hermione?” le sussurrò di nuovo Harry nell’orecchio.<br />
“Io sono Thomas Granger      figlio di Helm Granger. Mago purosangue!” disse in tono altezzoso.<br />
“Hermione hai sentito, un      tuo parente è purosangue, questo significa che&#8230;”disse Harry senza finire      “&#8230;la mia è una famiglia di maghi” concluse Hermione.<br />
“Vuoi dire che non sapevi      che nella tua famiglia ci sono dei maghi a parte te? Come è possibile, la      nostra è una delle famiglie di maghi più importante di tutta l’Inghilterra.      La nostra dinastia dura da mezzo millennio!” spiegò Thomas.<br />
“Accidenti chi l’avrebbe      detto!” disse stupito Harry.<br />
“Non ci posso credere,      allora perchè anche mio padre non è un mago?” chiese Hermione.<br />
“Non so rispondere alla      tua domanda, comunque mi pare una cosa strana. Posso chiedervi perchè siete      venuti fin qui?”.<br />
“Te l’abbiamo detto, per      colpa di un libro, forse aveva un incantesimo” rispose Harry.<br />
“Se volete vi porto da      mio padre, lui sa molte cose e poi devo andargli a parlare” disse Thomas.      “Scusa ma cosa tieni in tasca?” chiese Hermione vedendo che aveva sempre      tenuto la mano in tasca.<br />
“Ah è la mia bacchetta, non mi fido molto degli      estranei, potevate essere babbani” rispose Thomas, “Bene andiamo”.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#ff6600" face="Verdana" size="2">Detto questo Thomas si      avvicinò alla porta e pronunciò una formula che aprì la serratura “L’avevo      chiusa magicamente, non mi piace essere disturbato” spiegò.<br />
Uscirono dalla      stanza e percorsero un lungo corridoio fino ad arrivare a delle scale a      chiocciola, che portavano ad un altro lungo corridoio. Sulle pareti c’erano      una moltitudine di quadri tutti raffiguranti delle persone dall’aspetto      nobile; Harry notò che però non si muovevano.<br />
Dopo aver attraversato      corridoi e scale arrivarono ad un’immensa porta di legno.<br />
“Eccoci, questa è la      stanza di mio padre, voi aspettate fuori un attimo” disse Thomas ed entrò      nella camera silenziosamente.<br />
Harry e Hermione si      guardarono e Harry disse a bassa voce “Hermione, non ci posso credere,      stiamo rivivendo il passato della tua famiglia, è una cosa fantastica!”<br />
“Già, sono felicissima di      sapere che la mia era una famiglia di maghi, a quanto pare Harry, qui sono      più famosa io di te” disse Hermione sorridendo.<br />
La porta si aprì e Thomas      fece loro cenno di entrare.<br />
La camera era illuminata da una debole luce,      alle pareti c’erano montagne di libri disposti su varie librerie alte fino      al soffitto, e dietro una scrivania era seduto un uomo molto anziano, con i      capelli bianchi e una tunica verde scuro.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#ff6600" face="Verdana" size="2">“Allora voi due dite di      venire dal futuro - disse l’uomo - io mi chiamo Helm e sono il padrone di      questa casa e il più anziano della dinastia Granger. Volete bere qualcosa?”<br />
“Sì grazie” rispose      subito Hermione.<br />
Harry restò muto. Thomas servì loro due bicchieri di te      verde. Hermione lo bevve tutto d’un sorso ma Harry esitava.<br />
“Avanti Harry, bevilo,      non è mica avvelenato” disse Hermione scherzosamente e Harry bevve la      bevanda.<br />
“Bene, ora potete      raccontarmi tutto quanto. Comincia tu Harry Potter” disse Helm contento e      Harry raccontò per filo e per segno cosa era accaduto dal momento in cui      erano entrati nella soffitta di casa Granger, fino a quel momento.<br />
“Così, siete arrivati qui      tramite un libro, – disse Helm – c’era scritto qualcosa su quel libro?”      chiese.<br />
“Sì, c’era scritto: <i>     Per sapere e comprendere ciò che fu, pronunciate i vostri nomi</i>; credo”      rispose Harry.<br />
“Allora mi sembra      evidente che quando avrete scoperto quello che cercate tornerete indietro”      disse Helm sicuro.<br />
“Ci sono! - gridò Harry      all’improvviso - Dobbiamo capire perchè i Granger non erano più maghi prima      di Hermione”.<br />
“Forse hai ragione      giovanotto, mi piacerebbe anche a me sapere il perchè” disse Helm.<br />
“Ora      potete aspettare fuori Thomas, dobbiamo ancora parlare e poi vi porterà a      fare un giro per la città” continuò Helm.<br />
Così Harry ed Hermione uscirono      dalla stanza e si misero seduti per terra appoggiati al muro e cominciarono      a parlare.<br />
“Non vedo l’ora di sapere      tutto, e tu Harry?” chiese Hermione.<br />
“Sì, anch’io sono molto      curioso. Secondo te cos’era quella roba che ci hanno fatto bere?”.<br />
“Era molto probabilmente      una pozione della verità, l’ ho riconosciuta dal colore; ora almeno si      fidano di noi” spiegò Hermione.<br />
“Però c’è ancora qualcosa      che non mi è chiaro. Chi ha fatto quel libro magico? Mi pareva di averlo già      visto da qualche parte” disse Harry.<br />
“Io invece non lo avevo      mai visto in tutta la mia vita, eppure è sempre stato in casa mia” rispose      Hermione.<br />
Dalla camera intanto      venivano forti rumori come se qualcuno stesso urlando “No! Tu non sposerai      mai una babbana!” disse la voce di Helm.<br />
“Chi sei tu per      impedirmelo!” ribatté Thomas.<br />
La discussione andò      avanti per una buona mezz’oretta e le voci sembravano essersi calmate.      Infine Thomas uscì.<br />
“Scusate se vi ho fatto      aspettare” disse “Venite, vi porto a fare un giro”.<br />
Harry ed Hermione si      alzarono un po’ indolenziti e seguirono Thomas per il corridoio.<br />
“Ti devi sposare?” chiese      Hermione bruscamente.<br />
“Avete sentito? Sì, mi      devo sposare, ma a mio padre non piace che mi sposi con una babbana, lui      vuole mantenere una famiglia purosangue - disse Thomas un po’ imbarazzato - ma      sono riuscito a convincerlo, ci sposeremo stasera stessa!”.<br />
“Davvero? Complimenti!”      disse Harry.<br />
“Ci saranno tutti i      componenti della mia famiglia, anche mio fratello e sua moglie” disse Thomas.<br />
“Non sapevamo che avessi      anche un fratello” disse Harry.<br />
“Sì purtroppo, lui è il      primogenito ed è il preferito di mio padre, soprattutto dopo che ha sposato     <span>Margaret</span> Hill, figlia di una ricca famiglia di      maghi” spiegò Thomas.<br />
“Ma la tua fidanzata sa      che la tua è una famiglia di maghi?” chiese Hermione.<br />
“Sì, lo sa, ma sua madre      no ed è meglio così, non mi sembra un tipo a posto” disse Thomas.<br />
“Come si chiama la tua      futura moglie?” chiese Hermione.<br />
“Anna, ci siamo visti per      la prima volta in un bosco e lei stava per essere sbranata da un lupo, ma      per fortuna ero lì vicino e sono riuscito a salvarla. Da quel momento non ci      siamo più lasciati” raccontò Thomas.<br />
“Che storia romantica”      disse Hermione.<br />
Stavano camminando da un      sacco di tempo ma ancora non erano arrivati all’uscita. Ad un certo punto      incontrarono due persone e una di esse ricordò ad Harry Draco Malfoy.<br />
Era      alto come Thomas e aveva i capelli biondi, con un viso quasi maligno.      L’altra persona era una donna coi capelli tutti legati e portava una tunica      molto larga ma si vedeva molto bene che era incinta.<br />
“Ciao Trevor, ti presento      miei due amici, Harry ed Hermione” disse cordialmente Thomas rivolgendosi      all’uomo.<br />
“Ti sei trovato una      compagnia diversa dai soliti babbani a quanto vedo” disse Trevor acido.<br />
“Ragazzi questo è mio      fratello e lei è sua moglie <span>Margaret</span>” disse Thomas.<br />
“Piacere” dissero in coro      i due amici.<br />
“Ho saputo che ti      sposerai con quella babbana stasera, papà lo diceva che saresti stato la      nostra rovina. Fortunatamente sono io il primogenito e posso dare un      successore degno del suo nome” disse Trevor in tono di disprezzo. Harry notò      che Thomas stava cercando in tutti i modi di contenersi e allora intervenne      “Scusateci, ma noi dobbiamo andare adesso”.<br />
E aiutato da Hermione      trascinarono via Thomas prima che facesse qualche sciocchezza.<br />
“Su adesso calmati, non      ascoltarlo, è solo un povero sciocco” disse Hermione per consolarlo.<br />
“Sì, avete ragione, non      gli devo fare caso” disse Thomas.<br />
“Mi spieghi come faceva a      sapere che siamo maghi?” chiese Harry.<br />
“Dovete sapere che Trevor      ha un potere particolare che lo rende ancora più speciale per mio padre.      Riesce a capire se una persona è mago o babbano solo guardandola” spiegò      Thomas.<br />
“Ora capisco” disse Harry     <span>“Margaret </span>sembra molto avanti con la gravidanza”.<br />
“In effetti dovrebbe      partorire tra qualche giorno” disse Thomas “Eccoci finalmente!”.</font></p>
<p><font face="Verdana" size="2"><font color="#ff6600"><br />
Erano giunti, dopo un      lungo cammino, alle porte della casa e stavano per uscire alla luce del sole      dopo tanto tempo</font>.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#3366ff"> A CASA DI ANNA</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#ff00ff" face="Verdana" size="2">L’uscita della casa      portava ad una via molto stretta e buia, ma si vedeva da lontano la folla e      la confusione del centro cittadino. Il sole era alto in cielo ed erano      pressappoco le quattro del pomeriggio.<br />
“Allora dove ci porti?”      chiese curioso Harry.<br />
“Andiamo dalla mia amata      Anna, le devo dare la notizia del matrimonio” rispose Thomas.<br />
“Che bello, non vedo      l’ora di conoscerla!” disse Hermione.<br />
Arrivarono così a quella      che sembrava la via principale della città. C’erano bancarelle di mercanti      ai due lati della strada e nel mezzo passavano le persone e dei carri pieni      di merci. Ogni tanto era inevitabile andare addosso alle altre persone e      Harry cercava di schivarle, ma le altre persone non facevano caso a lui e      gli sbattevano contro.<br />
Imbucarono un vicolo e      girato l’angolo si trovavano davanti ad un parco.<br />
“Guardate, quella laggiù      è la casetta di Anna, seguitemi” disse Thomas indicando una casa al limitare      del parco e partì di corsa. La casa era bassa e i muri erano un po’      rovinati, fuori c’erano dei vasi con dei fiori rossi come il fuoco. Harry ed      Hermione videro Thomas entrare in casa e allora si affrettarono. Giunti      fuori dalla porta sentirono delle voci.<br />
“Che bellezza! Tuo padre      ha acconsentito! Vado subito a prepararmi” disse una voce di ragazza.<br />
“Cara ti volevo      presentare due miei amici, Harry ed Hermione, venite avanti ragazzi” disse      Thomas chiamandoli.<br />
I due entrarono nella casetta un po’ imbarazzati.<br />
“Piacere di conoscerti”      disse Hermione.<br />
“Salve, io sono Harry      Potter” disse Harry sapendo che almeno una volta nessuno si sarebbe stupito      del suo nome.<br />
“Salve a tutti, suppongo      che Thomas vi abbia già detto chi sono. Verrete anche voi al matrimonio?”      chiese Anna.<br />
“Certo che verranno!      Ormai loro fanno parte della famiglia; a meno che non se ne debbano andare      prima” disse Thomas ammiccando ai due amici.<br />
“Prego sedetevi, vi offro      un po’ di tè, vi va?” chiese Anna.<br />
“Oh sì grazie” dissero      Harry ed Hermione.<br />
In effetti era da un po’ che non mangiavano qualcosa.      Così si sedettero al tavolo ed iniziarono a bere del te mentre Anna e Thomas      discutevano sul matrimonio. Ad un certo punto dalla porta entrò una vecchia      signora un po’ gobba e appena vide gli ospiti s’imbronciò.<br />
“Ancora gente per casa      Anna?” disse la signora scorbuticamente.<br />
“Oh, ciao mamma, ti      presento Harry ed Hermione, due amici di Thomas” disse Anna con voce dolce.<br />
“Thomas ha anche avuto il consenso da suo padre per il matrimonio, la      cerimonia si svolgerà stasera, vieni?” chiese Anna alla madre.<br />
“Non ci penso nemmeno,      sai che sono sempre stata contraria a quel matrimonio e non ho certo      cambiato idea. Fai come ti pare, basta che non metti nel mezzo anche me”      disse quasi urlando la vecchia signora ed uscì di casa sbattendo la porta.<br />
“Dovete scusarla, ma da      un po’ di tempo non ragiona più” disse Anna.<br />
“Che ne dici Thomas se andiamo a      comprare qualcosa per il matrimonio?” proseguì.<br />
“D’accordo, andiamo. Voi      cosa fate?” chiese Thomas ad Harry e Hermione.<br />
“Noi facciamo un giro per      la città, non vogliamo disturbarvi, ritorneremo a casa per l’inizio della      cerimonia” disse Hermione senza neanche consultare Harry.<br />
“Come volete, la      cerimonia inizierà alle otto in punto” disse Thomas.<br />
Detto questo uscirono e i      due fidanzati si diressero verso il mercato, mentre i due amici aspettarono      fino a che non li videro scomparire.<br />
“Hai una più pallida idea      di come ritroveremo la strada di casa in una città che nemmeno conosciamo?”      chiese Harry irritato.<br />
“Non ti preoccupare, me      la ricordo la strada” rispose Hermione calma.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font face="Verdana" size="2"><font color="#ff00ff">“Se lo dici tu” disse      infine Harry.</font> </font></p>
<p><font color="#3366ff">IL DIABOLICO PAINO</font></p>
<p><font color="#ff99cc" face="Verdana" size="2">I due amici decisero così      di avviarsi per le vie della città. Sentirono però dei rumori provenire dal      retro della casa e allora decisero di andare a vedere senza fare rumore.<br />
Si accorsero che la madre      di Anna stava frugando tra dei barili vuoti e sembrava che stesse cercando      qualcosa. Videro che prese in mano una sacca marrone e ci mise qualcosa      dentro e disse “Questo era l’ultimo, ora è pronta”.<br />
Dopodiché rimise      nuovamente il sacchetto in un barile e lo chiuse e se ne andò dalla parte      opposta a dove si trovavano Harry ed Hermione.<br />
“Che cosa stava facendo?”      chiese Harry dubbioso.<br />
“Non lo so, andiamo a      vedere” disse Hermione.<br />
Andarono silenziosamente      davanti alla botte e l’aprirono. Harry tirò fuori il sacchetto e sentì che      pesava abbastanza.<br />
“Chissà cosa ci ha messo”      disse Hermione perplessa.<br />
Aprirono il sacchetto e      videro che era pieno di una polvere scura.<br />
“Aspetta un’attimo, io so      cos’è questa roba. E’ una polvere speciale che a contatto con l’acqua crea      una pozione particolare a seconda di come l’ hai preparata. L’ ho letto sul     <i>Manuale avanzato per infusi e pozioni magiche</i>” spiegò Hermione      preoccupata.<br />
“Scusa, ma questo vuol      dire che la madre di Anna è&#8230;” disse Harry senza concludere.<br />
“&#8230;una strega” proseguì      una voce che proveniva dalle loro spalle e Harry ributtò subito il sacchetto      nella botte. Si girarono e videro che la vecchia signora era dietro di loro.<br />
“E così avete scoperto il      mio piccolo segreto; state pur certi che non lo rivelerete a nessuno” disse      la donna e dalla tasca tirò fuori una bacchetta magica, la puntò contro      Harry ed Hermione.<br />
“<i>Corda incatenante!</i>”      disse e fece apparire una corda dorata e luminosa che avvolse i due amici      intrappolandoli.<br />
“Ci liberi, non abbiamo      fatto niente!” gridò Harry.<br />
“Oh sì che avete fatto      qualcosa, avete trovato la mia polvere magica e non posso rischiare che      roviniate il mio piano!” disse la vecchia.<br />
“Ma di cosa sta      parlando!” gridò Hermione infuriata.<br />
“Posso anche dirvelo      ormai, tanto tra poco vi ucciderò” disse la vecchia mentre i due amici      cercavano di divincolarsi in tutti i modi.<br />
“Ho sempre detto a mia      figlia che non volevo che sposasse quel Granger – disse la donna - ma lei non      mi ha mai ascoltato, ha sempre fatto di testa sua perchè credeva che io      fossi pazza, non le ho mai detto che ero una strega, io odio la magia e non      voglio in famiglia altri maghi!”.<br />
“Perchè odia la magia?”      chiese Harry che nel frattempo si era fermato ad ascoltare.<br />
“Per il semplice motivo      che quando ero ancora una bambina la mia famiglia è stata completamente      uccisa da dei maghi malvagi, ed io sono rimasta sola, ho vagabondato in      lungo e in largo finché non ho trovato una famiglia di babbani che mi ha      adottato” raccontò.<br />
“Guardi che anch’io ho      fatto la sua stessa vita, ma non ho mai odiato i maghi” disse Harry      arrabbiato.<br />
“Ma Harry la tua storia è      diversa, tu non sapevi di essere una mago ed eri molto più piccolo” disse      Hermione come se volesse difendere la vecchia.<br />
Harry guardò storto Hermione.<br />
“Comunque ho deciso,      cancellerò per sempre dalla faccia della terra la dinastia Granger!” disse      la vecchia e si diresse verso la botte e ne tirò fuori la sacca con la      polvere.<br />
“Farò piovere mentre ci      sarà la cerimonia, che so che si terrà all’aperto, e quando tutti gli      invitati, ovvero i componenti dell’intera famiglia, si saranno bagnati, farò      cadere dal cielo questa polvere che provvederà a&#8230;”<br />
“No! Non lo puoi fare!”      gridò Harry.<br />
“Oh sì che posso” disse      la vecchia ridendo.<br />
“Accidenti stavo quasi      per dimenticarmene” continuò la vecchia e prese dalla tasca un’altra sacca e      ne estrasse della polvere verde.<br />
“Che roba è quella?”      chiese Hermione impaurita.<br />
“E’ un’altra pozione in      polvere, questa però è per voi” detto questo la soffiò su i due amici.<br />
“Quando farò piovere      l’acqua trasformerà la polvere in liquido e voi morirete” disse la donna      ridendo.<br />
“Ora devo andare, tra      poco inizia il matrimonio” detto questo prese un manico di scopa appoggiato      al muro e dopo esserci montata sopra volò via.<br />
“E adesso che facciamo?”      disse Harry guardando Hermione rassegnato.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#3366ff">IL DIFFICILE RITORNO</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#800080" face="Verdana" size="2">I due amici erano lì,      seduti nel retro di una casetta legati come dei salami con una corda magica,      e una malvagia strega stava per far scomparire definitivamente la famiglia      Granger.<br />
“Dobbiamo liberarci!”      disse deciso Harry.<br />
“Sì, ma come? Questa è      una corda magica, non sarà facile romperla” ribatté Hermione preoccupata.<br />
“Avanti Harry, pensa&#8230;      pensa” diceva Harry sussurrando.<br />
“Ci sono! –gridò ad un      tratto Hermione – Ricordo che il professor Vitious ci parlò di questo tipo      di incantesimi durante una delle sue lezioni”.<br />
“Davvero? Io non mi      ricordo” disse Harry, ma poteva essere del tutto normale che Harry non si      ricordasse una lezione, mentre Hermione la sapeva a memoria.<br />
“Il professor Vitious      disse che quando un oggetto ha un incantesimo per renderlo più forte e      robusto, basta bagnarlo per farlo tornare normale” spiegò Hermione.<br />
“Allora ci basta trovare      dell’acqua” disse Harry e cominciò a guardare in giro in cerca del prezioso      elemento.<br />
“Io qui intorno non vedo      niente che possa assomigliare a dell’acqua. Tu hai qualche idea?” chiese      Harry rassegnato.<br />
“In casa ce ne sarà      sicuramente un po’, prima Anna ha fatto del tè” rispose Hermione.<br />
Così decisero di andare a      vedere. Dovettero fare molti tentativi prima di riuscire a rialzarsi ma alla      fine furono in piedi. Saltellarono lentamente verso l’entrata ed entrarono.<br />
Andarono verso la piccola      cucina e videro una brocca piena d’acqua.<br />
“Presto, rovesciamocela      addosso” disse Harry impaziente, stava per partire quando&#8230;<br />
“No! Harry aspetta, non      ricordi la polvere che la madre di Anna ci ha messo sui vestiti? Rischiamo      di morire se ci bagnamo” disse Hermione trattenendo Harry.<br />
“Oh no! Allora non      abbiamo più speranze. Un attimo, la polvere ce l’ ha soffiata dal davanti e      dietro dovremmo essere puliti”.<br />
“Forse c’è ancora una      speranza” disse Hermione e si diressero verso il tavolo su cui c’era la      brocca.<br />
“Dobbiamo fare molta      attenzione” disse Harry ed entrambi si girarono e con la schiena diedero un      colpo al tavolo. La brocca barcollò e si rovesciò. L’acqua cominciò a cadere      dal tavolo e Harry ed Hermione si avvicinarono lentamente, sempre di      schiena, e fecero bagnare la corda.<br />
Si allontanarono immediatamente.<br />
“E’ fatta! La corda si è      bagnata” esultò Hermione.<br />
“Aspetta a cantar      vittoria. Guarda” disse Harry triste vedendo che la corda non sembrava      essere tornata normale.<br />
“Come può essere, non ha      funzionato!” disse Hermione arrabbiata.<br />
Ma subito la corda smise di essere      color oro e tornò del suo colore naturale e cadde subito per terra, poiché      non aveva nodi.<br />
“Ci eravamo sbagliati,      Hermione sei sempre la migliore” disse Harry tirando un sospiro di sollievo.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#800080" face="Verdana" size="2">Uscirono di corsa dalla      casetta e si diressero verso la via principale.<br />
La strada non era più      affollata come prima e non c’era più una bancarella. L’orologio del      campanile era visibile da qualunque punto della città e in quel momento      segnava le sette e mezza.<br />
“E’ tardissimo Harry,      dobbiamo sbrigarci!” disse Hermione guardando il grande orologio.<br />
Così Hermione cominciò a correre e Harry la seguì. Hermione girò su per una      stradina e poi ne imboccò un’altra, Harry le era sempre dietro.<br />
“Sei sicura che sia la      strada giusta? Non mi sembra che eravamo venuti da qua oggi” gridò Harry per      farsi sentire dall’amica.<br />
“Non preoccuparti, la      strada è questa” rispose Hermione mentre girava a destra.<br />
Dopo parecchie curve      Hermione finalmente si fermò.<br />
“Harry –disse- ci siamo      persi”.<br />
“Che cosa? Avevi detto      che era la strada giusta! E adesso come facciamo!” disse Harry arrabbiato.<br />
“Scusa ma ero sicura che      fosse questa la strada” disse Hermione ansimante per la fatica.<br />
“Proviamo a chiedere con      quel signore” propose Harry vedendo un uomo che veniva dalla loro parte.<br />
“Scusi, sa per caso dove      abitano i Granger?” chiese Harry cordialmente.<br />
“Mmm&#8230; fammi pensare&#8230;      Granger hai detto&#8230; Ah sì ho capito, quei mercanti un po’ strani&#8230; mi pare      che abitino non molto lontano da qui. Dovete andare sempre dritto, girare la      seconda a sinistra, poi subito a destra e infine la quarta a destra,      dovrebbero stare in quella via. Buona fortuna”.<br />
Harry ringraziò il      signore e con Hermione partì, anche se ricordava la metà di quello che gli      era stato detto.<br />
“Adesso dobbiamo girare a      destra, vero?” disse Harry guardando Hermione.<br />
“No, a sinistra” disse      Hermione sorridendo.<br />
Dopo qualche minuto erano      arrivati, Harry la riconobbe subito, la via stretta e buia dove c’era      l’entrata di casa Granger.</font></p>
<p><font color="#3366ff">LA FINE DELLA DINASTIA</font></p>
<p><font color="#99cc00" face="Verdana" size="2">“Chissà se siamo ancora      in tempo” disse Harry ansimante ed aprì la grande porta. Si ritrovarono      nell’ingresso, ma in giro non c’era nessuno.<br />
“Abbiamo trovato la      strada per arrivare fin qui, ma come facciamo ad arrivare alla cerimonia?”      domandò Hermione perplessa.<br />
Si guardarono intorno e videro ben cinque porte      solo a destra, a sinistra ce ne erano quattro e il corridoio continuava      ancora.<br />
“Non ce la faremo mai”      disse Hermione rassegnata.<br />
Intanto le lancette di un orologio a pendolo che      si trovava vicino a loro segnavano le otto e qualche minuto.<br />
“Accidenti la cerimonia      sarà già iniziata, sbrighiamoci!” disse Harry guardando l’orologio e si      misero a cercare in tutte le porte. Harry notò che erano tutte quante buie e      non si vedeva niente. Ad un tratto&#8230;<br />
“Harry vieni, ho trovato      qualcosa” chiamò Hermione che stava cercando in un’altra porta.<br />
“Che c’è?” domandò Harry      quando raggiunse Hermione.<br />
“Guarda che cosa ho      trovato” disse indicando la parete. Sulla parete era appeso un quadro molto      grande che raffigurava un paesaggio di campagna, ma c’era anche un cavaliere      col suo cavallo che si muovevano per i campi.<br />
“Fantastico! Lui ci potrà      dire dove si sta svolgendo la cerimonia! - esclamò Harry – Mi scusi, sa per      caso indicarci la strada per raggiungere il matrimonio?” chiese Harry al      cavaliere.<br />
Il piccolo omino si girò      a guardarlo e disse “Fatti sotto se ne hai il coraggio, se mi batti ti      indicherò la via! Vile marrano!”.<br />
Ad Harry ed Hermione      quelle parole non furono nuove, anche un quadro di Hogwarts era solito      rivolgersi così a tutte le persone che gli passavano davanti, il ritratto di      Sir Cadogan.<br />
“Oh no, ci mancava anche      questo esaltato” disse Harry.<br />
“La prego, siamo di      fretta, ne va della sopravvivenza dei Granger” disse Hermione cercando di      convincerlo.<br />
“Ma davvero?? E come      faccio a sapere che non mentite, se siete dei ladri che stanno cercando di      derubare i miei proprietari?” disse il cavaliere puntando la sua spada      contro i due amici.<br />
Harry non sapeva più cosa      dire, lui era la loro unica speranza. Notò un quadro appeso vicino a quello      del cavaliere, raffigurava una donna, e quella donna era quasi uguale ad      Hermione.<br />
Harry lesse la targhetta sotto al quadro: <i>Amanda Granger</i>.<br />
“Scusa –disse Harry      rivolgendosi al cavaliere - non hai notato che la mia amica assomiglia alla      donna di quel dipinto?”.<br />
“Che cosa? Oh hai      ragione, la povera signora Granger, è morta qualche tempo fa. La loro      somiglianza è eccezionale. Questo vuol dire che lei è una della famiglia..      Seguitemi!” disse il cavaliere e si diresse verso l’uscita.<br />
Hermione guardò Harry e      gli disse “Sei stato bravissimo, andiamo” e corsero fuori.<br />
Il cavaliere si spostava      a cavallo da quadro in quadro e i due amici lo seguivano correndo.      Percorsero vari corridoi e infine giunsero ad una porta.<br />
“Entrate, la cerimonia è      qui dietro” disse il cavaliere.<br />
Aprirono la porta ed      entrarono. Si trovarono in un porticato rettangolare, dove al centro c’era      un piazzale all’aperto nel quale si stava svolgendo il matrimonio. Videro      che iniziò a piovere a dirotto e allora Harry corse verso di loro per dirgli      di venire via.<br />
“Attento Harry! –gridò      Hermione – ricordati che se ti bagni morirai, hai ancora la polvere magica      sui vestiti!”.<br />
Harry si fermò e disse      “Presto! Venite tutti dentro!” ma alle sue parole nessuno si voltò e allora      si avvicinò ma sbatté contro qualcosa, ma non c’era niente, Hermione corse      da lui e gli chiese se si era fatto male. Tastò il punto in cui aveva      sbattuto Harry e si accorse che una specie di muro invisibile bloccava      l’accesso al centro de porticato.<br />
“Oh no, dobbiamo fare      qualcosa! Vediamo se si può entrare da altre parti” propose Harry e fecero      il giro del portico tastando il muro invisibile, ma non c’era nessuna      apertura.<br />
Loro riuscivano a sentire      benissimo quello che dicevano dall’altra parte, ma non riuscivano a farsi      sentire.<br />
“Questa è opera della      madre di Anna! –disse Harry arrabbiato – Non vuole che fuggano quando      lancerà la polvere”.<br />
“Accidenti! Guarda Harry!”      disse Hermione indicando in alto. La polvere stava cominciando a scendere.<br />
La polvere nera scese      come se fosse neve e si posò sugli abiti dei partecipanti al matrimonio. Al      contatto con l’acqua generò un vapore violaceo che fece subito spaventare      gli invitati, alcuni cercarono di andare sotto i portici ma sbatterono      contro il muro invisibile.<br />
“Noooooo!!!” gridò Harry      disperato, mentre Hermione si era appoggiata contro il muro e guardava la      scena distrutta.<br />
La polvere smise di      scendere e dall’alto arrivò la madre di Anna a cavallo della sua scopa      ridendo.<br />
“Ci sono riuscita! Niente      più maghi nella famiglia Granger!!” disse e volò via.<br />
Harry ed Hermione      rimasero stupefatti vedendo che erano ancora tutti vivi, a quanto pare non      era sua intenzione ucciderli. Harry notò anche il viso sconvolto di Anna che      guardava in alto, non credendo ai suoi occhi.<br />
Il muro scomparve e tutti      rientrarono in casa. Harry ed Hermione raccontarono quello che gli era      successo e tutti erano sconvolti. Helm analizzò la polvere usata dalla madre      di Anna e disse “E’ una polvere molto potente, non so come se la sia      procurata. Ha lo spiacevole effetto di non poter far avere figli maschi con      poteri magici, solo femmine”.<br />
“Che cosa?!? –gridò      infuriato Trevor – Cosa crede di fare quella stupida vecchia! Non penserà      mica di spaventarci con le sue banali magie!”.<br />
“Trevor,– disse Helm – ho      paura che riuscirà nel suo intento, la polvere è ben fatta e forse      funzionerà”.<br />
“Staremo a vedere, appena      nascerà mio figlio vi dirò subito se è un mago o meno, i miei poteri non      sbagliano mai!” rispose Trevor arrabbiato e se ne andò con sua moglie che      non sembrava stare molto bene.<br />
“Ci dispiace Thomas –      disse Hermione – avremmo potuto salvarvi”.<br />
“Non preoccupatevi, non      potevate fare di meglio” disse e andarono a cena.<br />
La sera stessa     <span>Margaret </span>si sentì<span> male</span>,      stava per partorire. Harry, Hermione e Thomas aspettarono fuori dalla stanza      di Margaret in attesa di sapere se il bambino fosse un magonò o meno.<br />
“Dov’è Anna?” chiese      Harry a Thomas.<br />
“E’ in camera mia, sta      riposando, oggi ha preso un brutto colpo, non riesce ancora a credere che      sua madre sia una strega” rispose.<br />
“Poverina” disse Hermione      triste.<br />
Ad un tratto dalla stanza      giunsero le grida di Trevor. “Noooooooo!!! E’ un maschio magonò!!! E’ la      fineeee!!”.<br />
Thomas corse subito      dentro alla stanza e Harry disse sconsolato “Non ci posso credere, il suo      piano ha funzionato. A quanto pare è per questo che sei l’unica strega della      tua famiglia”.<br />
Ma Hermione quando aprì      bocca non sembrava così avvilita, anzi sembrava molto soddisfatta “Non hai      ancora capito Harry? Ti facevo più furbo”.<br />
Dalla stanza uscì una      luce fortissima che avvolse Harry, che non vide più niente.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#3366ff">DI RITORNOA CASA</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#ff9900" face="Verdana" size="2">Harry si ritrovò nella      soffitta della casa di Hermione e davanti a lui c’era Hermione che rideva a      crepapelle.<br />
“Che hai da ridere?”      chiese perplesso.<br />
“Scusami Harry, ma è      stato troppo divertente, hai creduto sul serio a tutta questa storia?” disse      Hermione trattenendo a stento le risate.<br />
“Che intendi dire?”      chiese Harry non capendo quello che diceva l’amica.<br />
“Va bene. Ora è il      momento che te lo dica. Tutta questa storia, Thomas, Anna, sua madre, sono      solo un incantesimo, non è mai successo nulla di simile, è un mio      incantesimo” spiegò Hermione. Harry rimase senza parole, non riusciva a      muovere la bocca.<br />
“Stai scherzando? Come      hai fatto a creare tutto quello che abbiamo visto?”chiese paralizzato dallo      stupore.<br />
“Non l’ ho fatto tutto      io, devo ammetterlo, mi ha aiutato la McGranitt, però è stata mia l’idea, ho      voluto ricreare il passato della mia famiglia visto che non lo conosco, e      poi ha detto che questo incantesimo mi avrebbe aiutato ad avere un ottimo      G.U.F.O.”.<br />
Harry non credeva alle      sue orecchie, aveva passato tutto quel tempo in un incantesimo di Hermione      senza saperlo, ed ora nella sua mente gli si spiegavano molte cose.<br />
“E’ impossibile che non      ti sei accorto di tutti gli errori che ci sono ancora dentro – continuò      Hermione – ad esempio le persone della città ti venivano addosso come se non      ci fossi, non ho potuto creare tutti gli ambienti, come alcune stanze della      casa che erano nere, non ho fatto muovere tutti i quadri della casa, e poi      non ti sei accorto che ti ho guidato io molte volte?”.<br />
“Basta così – disse Harry      – ho già sentito abbastanza. Con te ci si può sempre aspettare di tutto. Mi      devi togliere ancora una curiosità, perchè il libro con cui siamo entrati l’      ho già visto?” chiese Harry.<br />
“Semplicemente perchè è      il libro di Astronomia del primo anno, non volevo usare un libro che mi      sarebbe potuto ancora servire, e poi non volevo farti insospettire      mostrandoti un libro che conoscevi, e quello andava benissimo visto che non      lo hai mai aperto”.<br />
“Che cosa intendi dire,      che non studio astronomia?” domandò Harry guardando Hermione ridendo.<br />
“Stavo solo scherzando.      Ti va di uscire da questa soffitta e di andare a bere una cioccolata      calda?”.<br />
“Sì, mi ci vuole, dopo      tutta questa storia, ma non è che poi mi fai finire dentro la tazza?” disse      spiritosamente Harry mentre scendevano le scale della soffitta e andavano in      cucina.<br />
Purtroppo Harry sapeva      che tra qualche giorno sarebbe tornato dai Dursley, e che tutto quel      divertimento gli sarebbe presto mancato.<br />
“Che ne dici se un giorno      ci ritorniamo nel libro con Ron?” chiese Harry mentre beveva la cioccolata.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><font color="#ff9900" face="Verdana" size="2">Hermione rise.</font></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-left:20px;margin-right:20px;"><img src="http://img503.imageshack.us/img503/9233/herrbymarydreamscollabbcc6.jpg" height="231" width="300" /></p>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 20:10:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img src="http://i177.photobucket.com/albums/w230/FrancyPiccolina/Richieste/jame_stelline.gif" height="535" width="327" /></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/yleniablog.wordpress.com/64/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/yleniablog.wordpress.com/64/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/yleniablog.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/yleniablog.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/yleniablog.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/yleniablog.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/yleniablog.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/yleniablog.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/yleniablog.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/yleniablog.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/yleniablog.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/yleniablog.wordpress.com/64/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=yleniablog.wordpress.com&blog=389957&post=64&subd=yleniablog&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 20:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ 														a parigi c&#8217;è la torre ifel,
a roma il colosseo,
a napoli la monnezza,
scuseteme ma sete una schifezza.



       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><font color="#800080"> 														a parigi c&#8217;è la torre ifel,</font></p>
<p><font color="#800080">a roma il colosseo,</font></p>
<p><font color="#800080">a napoli la monnezza,</font></p>
<p><font color="#800080">scuseteme ma sete una schifezza.</font></p>
<p><img src="http://www.fabulatia.it/images_gallery/fate_cavalieri/fate_e_cavalieri_40.jpg" height="887" width="650" /></p>
<p><img src="http://parole.piuchepuoi.it/UserFiles/Image/fata.jpg" height="500" width="360" /></p>
<p><img src="http://img67.imageshack.us/img67/328/shalofiandminervawf1.jpg" height="243" width="444" /></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/yleniablog.wordpress.com/63/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/yleniablog.wordpress.com/63/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/yleniablog.wordpress.com/63/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/yleniablog.wordpress.com/63/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/yleniablog.wordpress.com/63/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/yleniablog.wordpress.com/63/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/yleniablog.wordpress.com/63/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/yleniablog.wordpress.com/63/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/yleniablog.wordpress.com/63/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/yleniablog.wordpress.com/63/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/yleniablog.wordpress.com/63/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/yleniablog.wordpress.com/63/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=yleniablog.wordpress.com&blog=389957&post=63&subd=yleniablog&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title></title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 20:02:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo                                   splendore dell&#8217;amicizia  
 non è la mano tesa
né            [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="center"><img src="http://www.aurorablu.it/poesie/stellina2.gif" height="14" width="12" /><font face="Tahoma" size="2"><font color="#bf8181">Lo                                   splendore dell&#8217;amicizia  </font></font><img src="http://www.aurorablu.it/index/stellina_.gif" height="29" width="29" /><br />
<font face="Tahoma" size="2"><font color="#bf8181"> non è la mano tesa<br />
né                                   il sorriso gentile<br />
né la gioia della                                   compagnia:<br />
è l&#8217;ispirazione spirituale<br />
quando                                   scopriamo<br />
che qualcuno crede in noi<br />
ed è                                   disposto a fidarsi di noi.<br />
</font><font color="#d3a9a9">R.W.Emerson</font></font></p>
<p align="center"><img src="http://www.aurorablu.it/poesie/barstar2.jpg" height="43" width="595" /></p>
<p align="center"> <img src="http://img522.imageshack.us/img522/5954/lemiroirbyhito76bv2.jpg" height="352" width="300" /></p>
<p align="center"><img src="http://www.aurorablu.it/poesie/barstar2.jpg" height="43" width="595" /></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/yleniablog.wordpress.com/62/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/yleniablog.wordpress.com/62/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/yleniablog.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/yleniablog.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/yleniablog.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/yleniablog.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/yleniablog.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/yleniablog.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/yleniablog.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/yleniablog.wordpress.com/62/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/yleniablog.wordpress.com/62/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/yleniablog.wordpress.com/62/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=yleniablog.wordpress.com&blog=389957&post=62&subd=yleniablog&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title></title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 11:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ Il libro narra le avventure di quattro sorelle: Meg, Jo, Beth ed Amy; e&#8217;   il seguito di PICCOLE DONNE.  I castelli in aria fatti dalle ragazze durante l&#8217;adolescenza nell&#8217;eta&#8217;   adulta si realizzano: Jo sposa Baher un insegnante privato di una   ricca famiglia di New York e fondano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="color:#339966;"> Il libro narra le avventure di quattro sorelle: Meg, Jo, Beth ed Amy; e&#8217;  </span><br /><span style="color:#339966;"> il seguito di PICCOLE DONNE. </span><br /><span style="color:#339966;"> I castelli in aria fatti dalle ragazze durante l&#8217;adolescenza nell&#8217;eta&#8217;  </span><br /><span style="color:#339966;"> adulta si realizzano: Jo sposa Baher un insegnante privato di una  </span><br /><span style="color:#339966;"> ricca famiglia di New York e fondano un orfanotrofio per bambini  </span><br /><span style="color:#339966;"> poveri; Amy sposa Laurie, vicino di casa; Meg sposa John, amico  </span><br /><span style="color:#339966;"> fidato del padre e infine Beth muore in seguito ad una malattia  </span><br /><span style="color:#339966;"> lasciando un profondo vuoto nella famiglia. </span><br /><span style="color:#339966;"> Jo e&#8217; un personaggio molto deciso e sa uscire a testa alta da ogni  </span><br /><span style="color:#339966;"> situazione, ha pero&#8217; un problema: e&#8217; impulsiva, ma con l&#8217;aiuto della  </span><br /><span style="color:#339966;"> mamma impara a controllarsi. </span><br /><span style="color:#339966;"> Amy la piu&#8217; piccola e&#8217; romantica, le piace disegnare, va in viaggio  </span><br /><span style="color:#339966;"> all&#8217;estero con la zia e l sposa Laurie. </span><br /><span style="color:#339966;"> &#8220;&#8230;Cosi&#8217; i mesi passarono e a giugno Meg fece una nuova esperienza,  </span><br /><span style="color:#339966;"> la piu&#8217; dolce e commovente nella vita di una donna&#8230;un&#8217;allegra risata  </span><br /><span style="color:#339966;"> di Jo, Amy, della signora March e di John l&#8217;obbligo&#8217; a guardare e vide  </span><br /><span style="color:#339966;"> che sopra al guanciale c&#8217;erano due bambini!&#8230; &#8221; </span><br /><span style="color:#339966;"> Il finale e&#8217; lieto ,il libro conclude con una frase della mamma: &#8220;..Oh  </span><br /><span style="color:#339966;"> figlie mie non auguro a nessuna di voi una felicita&#8217; piu&#8217; completa di  </span><br /><span style="color:#339966;"> questa &#8230;&#8221;. </span><br /><span style="color:#339966;"> Il libro infonde nel lettore uno spirito di serenita&#8217; e&#8217; la convinzione  </span><br /><span style="color:#339966;"> che si puo&#8217; essere felici anche se si hanno pochi soldi; invita inoltre  </span><br /><span style="color:#339966;"> ad accettare le persone come sono. </span><br /><span style="color:#339966;"> I personaggi sono individui comuni, con abitudini simili alle nostre e  </span><br /><span style="color:#339966;"> anche le situazioni potrebbero capitare nelle nostre famiglie. </span><br /><span style="color:#339966;"> Consiglierei questa lettura alle ragazze romantiche e sognatrici, che  </span><br /><span style="color:#339966;"> hanno mille idee per la testa &#8230; come me.</span></p>
<p><img src="http://img256.imageshack.us/img256/8518/littlewomen2ci5.jpg" height="387" width="500" /></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/yleniablog.wordpress.com/60/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/yleniablog.wordpress.com/60/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/yleniablog.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/yleniablog.wordpress.com/60/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/yleniablog.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/yleniablog.wordpress.com/60/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/yleniablog.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/yleniablog.wordpress.com/60/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/yleniablog.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/yleniablog.wordpress.com/60/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/yleniablog.wordpress.com/60/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/yleniablog.wordpress.com/60/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=yleniablog.wordpress.com&blog=389957&post=60&subd=yleniablog&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>MI PRESENTO</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 11:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[



Mi piace la cucina
regionale italiana in generale
sudamericana


 
I miei interessi
playstation
musica(ascoltare)
Internet



Il mio film preferito
harry potter


Il mio libro preferito
la figlia della luna



I miei pregi
Bontà generosità, tollerante, solare, disponibilità.





I miei difetti
Vendicativa, smemorata, testarda.









       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div class="box3">
<div class="box3i">
<div class="box3">
<div class="box3i" style="padding-right:0;">
<h4><font color="#cc99ff">Mi piace la cucina</font></h4>
<div class="dotlist"><font color="#993366">regionale italiana in generale</font></div>
<div class="dotlist"><font color="#993366">sudamericana</font></div>
</div>
</div>
<div class="box3sep"><font color="#993366"> </font></div>
<div class="box3sep"><font color="#cc99ff">I miei interessi</font></div>
<p><font color="#993366">playstation</font></p>
<div class="dotlist"><font color="#993366">musica(ascoltare)</font></div>
<div class="dotlist"><font color="#993366">Internet</font></div>
<div class="dotlist"></div>
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<h4><font color="#cc99ff">Il mio film preferito</font></h4>
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<h4><font color="#cc99ff">Il mio libro preferito</font></h4>
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<h4><font color="#cc99ff">I miei pregi</font></h4>
<div class="dotlist"><font color="#993366">Bontà generosità, tollerante, solare, disponibilità.</font></div>
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<h4><font color="#cc99ff">I miei difetti</font></h4>
<div class="dotlist"><font color="#993366">Vendicativa, smemorata, testarda.</font></div>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 16:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ogni mattina il cielo si risveglia
sbadigliando pigramente all&#8217;ultimo saluto della notte
e migliaia di occhi alzano ad esso uno sguardo
carico di nuove speranze.
Le strade si riempiono di passi concitati,
le mani stringono pesanti borse della spesa,
valigette piene di carte e documenti,
sigarette fumate di fretta correndo all&#8217;arrivo di un autobus,
un telefonino che attende lo squillo del buongiorno…
Il lungo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="center"><img src="http://www.virginpunk.com/blog/linearte.gif" height="39" width="343" /></p>
<p align="center"><font color="#ff99cc" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Ogni mattina il cielo si risveglia<br />
sbadigliando pigramente all&#8217;ultimo saluto della notte<br />
e migliaia di occhi alzano ad esso uno sguardo<br />
carico di nuove speranze.</font></p>
<p align="center"><font color="#ff99cc" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Le strade si riempiono di passi concitati,<br />
le mani stringono pesanti borse della spesa,<br />
valigette piene di carte e documenti,<br />
sigarette fumate di fretta correndo all&#8217;arrivo di un autobus,<br />
un telefonino che attende lo squillo del buongiorno…</font></p>
<p align="center"><font color="#ff99cc" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Il lungo percorso delle ore è iniziato<br />
ed io sono qui dove le tue parole hanno lasciato il solco.</font></p>
<p align="center"><font color="#ff99cc" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif"><br />
..a guardia della luce blu fuori dalla porta.</font></p>
<p align="center"><font color="#ff99cc" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Tutto è rimasto in sospeso come su di una nuvola,<br />
ostinatamente immobile in cima al Mondo.</font></p>
<p align="center"><font color="#ff99cc" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">La tua conoscienza è rimasta tra le pagine tristi dei miei libri,<br />
insieme al segreto di Hiram e la croce di Loreena,<br />
e le nebbie dell&#8217;inverno hanno cancellato la rotta per Avalon…</font></p>
<p align="center"><font color="#ff99cc" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Il Cavaliere si è allontanato sul suo destriero d&#8217;acciaio<br />
e non ha più fatto ritorno dal buio delle gallerie<br />
e dall&#8217;ultimo saluto cancellato dal rumore delle rotaie….</font></p>
<p align="center"><font color="#ff99cc" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Sotto la copertina dei tuoi libri<br />
un inchiostro scuro porterà per sempre la tua grafia<br />
perché qualcuno potrà.. un giorno,<br />
sapere dove hanno viaggiato i tuoi occhi.</font></p>
<p align="center"><font color="#ff99cc" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Quella Stella che ancora si staglia nel cielo notturno<br />
a ricordo dell&#8217;ultimo nostro richiamo prima della notte,<br />
tace da molto tempo,<br />
e lascia sia la Luna a chiederti quanto è rimasto<br />
di quelle coraggiose parole di cui era depositaria.</font></p>
<p align="center"><font color="#ff99cc" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">Quando ancora ti interrogherà su di me,<br />
riferiscile che sono rimasta seduta<br />
sul greto di un inarrestabile fiume d&#8217;inchiostro,<br />
al limite di una precipitosa cascata…<br />
aggrappata alle radici di parole rimaste incise per sempre,<br />
sospesa ai sorrisi e alle risate di una calda notte d&#8217;estate,<br />
respirando le spire di fumo di quell&#8217;ultimo mozzicone di candela mai spento.</font></p>
<p align="center"><font color="#ff99cc" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif">La Regina, nel silenzio, è rimasta in attesa che il Cavaliere,<br />
dopo le sue molteplici battaglie,<br />
ritrovasse le orme del ritorno verso le sue mani&#8230;</font></p>
<p align="center"><font color="#ff99cc" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif"><br />
Perché la strada non conduca più verso il nulla<br />
ed il cammino non sia più invano&#8230;</font></p>
<p align="center"><img src="http://www.virginpunk.com/blog/linearte.gif" height="39" width="343" /></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/yleniablog.wordpress.com/55/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/yleniablog.wordpress.com/55/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/yleniablog.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/yleniablog.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/yleniablog.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/yleniablog.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/yleniablog.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/yleniablog.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/yleniablog.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/yleniablog.wordpress.com/55/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/yleniablog.wordpress.com/55/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/yleniablog.wordpress.com/55/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=yleniablog.wordpress.com&blog=389957&post=55&subd=yleniablog&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Ylenia</media:title>
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		<title></title>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 16:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://yleniablog.wordpress.com/2008/03/20/54/</guid>
		<description><![CDATA[


Credevo che il mio viaggio

fosse giunto alla fine

mancandomi oramai le forze.

Credevo che la strada 

davanti a me

fosse chiusa

e le provviste esaurite.

Credevo che fosse giunto

il tempo

di trovare riposo

in una oscurità pregna

di silenzio.

Scopro invece che i tuoi

progetti

per me non sono finiti 

e quando le parole ormai 

vecchie

muoiono sulle mie labbra

nuove melodie nascono dal

cuore;

e dove ho perduto le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img src="http://viviana.altervista.org/cielo%20nero%20in%20movimento.gif" height="154" width="176" /></p>
<pre style="color:#0000ff;"><font face="arial" size="1"><b>

<font color="#ff99cc">Credevo che il mio viaggio

fosse giunto alla fine

mancandomi oramai le forze.

Credevo che la strada 

davanti a me

fosse chiusa

e le provviste esaurite.

Credevo che fosse giunto

il tempo

di trovare riposo

in una oscurità pregna

di silenzio.

Scopro invece che i tuoi

progetti

per me non sono finiti 

e quando le parole ormai 

vecchie

muoiono sulle mie labbra

nuove melodie nascono dal

cuore;

e dove ho perduto le tracce

dei vecchi sentieri

un nuovo paese mi si apre

con tutte le sue meraviglie.

-Da Gitanjali -</font></b></font></pre>
<pre style="color:#0000ff;"><img src="http://viviana.altervista.org/cielo%20nero%20in%20movimento.gif" height="154" width="176" /><font color="#ded1a5" face="arial" size="1"><b></b></font></pre>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/yleniablog.wordpress.com/54/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/yleniablog.wordpress.com/54/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/yleniablog.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/yleniablog.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/yleniablog.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/yleniablog.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/yleniablog.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/yleniablog.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/yleniablog.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/yleniablog.wordpress.com/54/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/yleniablog.wordpress.com/54/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/yleniablog.wordpress.com/54/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=yleniablog.wordpress.com&blog=389957&post=54&subd=yleniablog&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Ylenia</media:title>
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	</item>
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		<title></title>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 10:05:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[  
       ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img src="http://img294.imageshack.us/img294/5020/animation2va0fr4.gif" height="352" width="209" />  <span id="more-53"></span></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/yleniablog.wordpress.com/53/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/yleniablog.wordpress.com/53/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/yleniablog.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/yleniablog.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/yleniablog.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/yleniablog.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/yleniablog.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/yleniablog.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/yleniablog.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/yleniablog.wordpress.com/53/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/yleniablog.wordpress.com/53/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/yleniablog.wordpress.com/53/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=yleniablog.wordpress.com&blog=389957&post=53&subd=yleniablog&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title></title>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 09:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ylenia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Generale]]></category>

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		<description><![CDATA[Harry Ron mentre sotto Ginny ed Hermione &#8230;quella porina affianco a loro va a finere un po male XD
Sirius addormentato&#8230;si vede che lo studio provoca un pò(ma leggermente ihih) sonnolenza.

di questa immagine ho capito  che la biondina è gelosa, Harry non ci capisce più niente(lo stanno a fà diventà scemo!!) e  Ron ed Hermione si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Harry Ron mentre sotto Ginny ed Hermione &#8230;quella porina affianco a loro va a finere un po male XD<img src="http://img230.imageshack.us/img230/7509/sontbooooobyhito76ahahaoy1.jpg" height="498" width="300" /></p>
<p>Sirius addormentato&#8230;si vede che lo studio provoca un pò(ma leggermente ihih) sonnolenza.</p>
<p><img src="http://img128.imageshack.us/img128/7181/siriusblackyoungbyhito7hw8.jpg" height="300" width="300" /></p>
<p>di questa immagine ho capito  che la biondina è gelosa, Harry non ci capisce più niente(lo stanno a fà diventà scemo!!) e  Ron ed Hermione si piacciono&#8230;</p>
<p><img src="http://img522.imageshack.us/img522/1315/jalousieleretourbyhito7jf7.jpg" height="202" width="300" /></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/yleniablog.wordpress.com/52/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/yleniablog.wordpress.com/52/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/yleniablog.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/yleniablog.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/yleniablog.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/yleniablog.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/yleniablog.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/yleniablog.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/yleniablog.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/yleniablog.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/yleniablog.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/yleniablog.wordpress.com/52/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=yleniablog.wordpress.com&blog=389957&post=52&subd=yleniablog&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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